Coltelli da caccia, cosa valutare prima di procedere all’acquisto?

Quali sono gli aspetti da valutare, prima di procedere all’acquisto di un coltello da caccia?

Scegliere il proprio coltello da caccia, non è mai facile. Diversi sono gli aspetti che ogni cacciatore, è tenuto a considerare prima di procedere all’acquisto. In molti credono che si guardi solo all’aspetto, ma non è così.

Non è sufficiente aver deciso di optare per un coltello da caccia a lama fissa piuttosto che a lama pieghevole. Ma è necessario comprendere prima di tutto qual è la funzionalità che si dovrà andare a svolgere con quello strumento.

Come molti dei cacciatori più attenti, già sanno uno degli aspetti di maggiore rilevanza da dover controllare in un coltello da caccia è il tipo di lama. Basti pensare che molte delle aziende più note nella produzione di coltelli, avendo da tempo compreso l’importanza della tipologia di lama per lo svolgimento di determinate funzioni, si sono da tempo settorializzate in tipologie di coltelli da caccia specifici.

Un esempio particolarmente noto, è il caso del marchio di coltelli Marttiini. Il noto brand di coltelli finlandesi, estremamente famoso nel settore, proprio per i suoi coltelli da filetto.

I coltelli lapponi Marttiini, ad oggi, sono certamente uno degli esempi più interessanti per comprendere fino a che punto la tipologia di lama, può influenzare la scelta del proprio coltello da caccia, e contestualmente la sua produzione.

Ma quali sono le tipologie di lame più diffuse tra i coltelli da caccia?

Senza entrare nello specifico, esaminando i molteplici tipi di punta oggi disponibili. Possiamo osservare come ad oggi, nella gran parte dei coltelli da caccia, vengono montate principalmente due tipologie di lame.

La lama Drop Point: e cioè quella lama a forma di goccia, particolarmente apprezzata tra gli appassionati per la sua eccezionale versatilità. Questa tipologia di lama infatti si presta sia a piccoli interventi sulla preda durante la battuta di caccia, sia alla rottura di piccole ossa, durante la fase di lavorazione della stessa.

Allo stesso mondo, eccezionalmente diffusa, è la lama Clip Point. Una tipologia di punta più arcuata, che a differenza della lama drop, si presta maggiormente all’attività di eviscerazione, oltre che alla rottura di piccole ossa.

In conclusione, ciò che sicuramente è possibile osservare, è che non è possibile definire a priori quale sia la migliore tipologia di coltello da caccia, poiché la scelta di quest’ultimo, non può che essere ponderata in base alle effettive funzioni che il cacciatore dovrà andare a svolgere con lo stesso.

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