Cosa sono i sacchetti compostabili?

Conoscere la differenza tra sacchetti biodegradabili e sacchetti compostabili aiuta a salvaguardare l’ambiente

Per salvaguardare l’ambiente in misura maggiore, viene sempre più spesso incentivato l’uso di sacchetti compostabili.

Allo stesso tempo, i termini compostabile e biodegradabile sono confusi da molte persone, pur essendo in realtà cose ben distinte tra loro.

Sacchetti compostabili

I sacchetti compostabili vengono prodotti mediante sostanze vegetali, come il Mater-Bi, un derivato del mais.

Essendo di origine vegetale, offrono uno smaltimento molto più semplice e rapido, con l’impatto ambientale molto più ridotto rispetto ai sacchetti di plastica usati in precedenza.

I sacchetti compostabili possono venire usati nella raccolta differenziata, fungendo da contenitori di rifiuti organici. In seguito si trasformano in terriccio fertile, molto ricco di sostanze organiche. Il tempo per la decomposizione è inferiore ai tre mesi.

I sacchetti compostabili non spariscono però per magia: devono essere correttamente riciclati; infatti l’abbandono degli stessi nell’ambiente produce inquinamento. I sacchetti compostabili per essere smaltiti richiedono condizioni precise di umidità, ossigeno e calore.

Il significato di compostabile

Un materiale compostabile ritorna alla natura, trasformandosi in compost. I materiali compostabili si disintegrano, divenendo concime o fertilizzante: questo fa del materiale il tipo più ecologico e sostenibile per l’ambiente.

Di seguito le caratteristiche per poter chiamare compostabile un determinato materiale; specificatamente la norma UNI EN 13431 afferma che deve:

  • Degradarsi entro sei mesi se è in ambiente con un notevole quantitativo di anidride carbonica, entro tre mesi se in ambiente con materiali organici;
  • Non avere effetti negativi sul processo intero di compostaggio;
  • Contenere un numero ridotto di metalli pesanti.

Il significato di biodegradabile

Bisognerebbe sempre stare attenti a non confondere i concetti di compostabile e di biodegradabile. Un materiale è definibile come biodegradabile quando durante il ciclo di vita torna alla terra, scomponendosi in elementi più semplici.

Le sostanze, anche biodegradabili, non si degradano del tutto, ma possono rimanere nell’ambiente per decenni.

Differenze tra compostabile e biodegradabile

Specifichiamo che un materiale che è biodegradabile non è necessariamente compostabile, mentre un materiale che è compostabile è anche e a tutti gli effetti biodegradabile.

Come si possono smaltire nel modo giusto

I materiali biodegradabili devono essere smaltiti con la plastica, mentre i materiali compostabili si possono gettare nell’organico: con i sacchetti compostabili si possono raccogliere rifiuti umidi.

Quanto tempo è necessario prima che spariscano

Per la legge, un materiale definibile come compostabile scompare, cioè ritorna alla terra, entro un periodo di novanta giorni. Un materiale definito biodegradabile, invece, ha tempi che possono variare di molto, in base al materiale e alle condizioni atmosferiche del posto in cui vengono lasciati.

Quanto inquinano i materiali descritti

Secondo determinati studi, la plastica biodegradabile aumenta l’inquinamento dell’ambiente, anche se in misura più ridotta rispetto alla plastica normale, mentre un materiale compostabile, tornando alla terra, non inquina mai l’ambiente.

Share on facebook
Facebook
Share on whatsapp
WhatsApp
Share on twitter
Twitter
Share on linkedin
LinkedIn

Articoli Correlati

Torna su