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Al Museo Enzo Ferrari di Modena, la mostra Gianni Agnelli e Ferrari

Online la bellissima mostra sulle automobili frutto del connubio tra Enzo Ferrari e Gianni Agnelli

Una nuova mostra al museo di Modena dedicato a Enzo Ferrari, riunisce tutte in una volta, le fuoriserie costruite da Ferrari personalizzate con la collaborazione di Gianni Agnelli. Veramente unica come collezione, testimonia sia la figura di Enzo Ferrari che di Gianni Agnelli, tra le più carismatiche del ventesimo secolo.

Anche chi ama le auto nuove e moderne, non può che apprezzare molto una mostra simile, per il fascino che prorompe dalle automobili dell’epoca e dalla figura dell’Avvocato.

La mostra è pensata per essere un omaggio dell’azienda di Maranello ad una figura di grande riferimento, in primis come cliente e acquirente affezionato, in seguito come interlocutore privilegiato per i suoi modelli, per il centenario della nascita di marzo 2021.

Il 12 marzo è avvenuta l’attesa inaugurazione sui canali online social e sul portale Web del polo museale Ferrari. In attesa riaprano al pubblico, le sale del museo Enzo Ferrari, fino al 1° aprile prossimo sono garantiti ogni giorno 2 tour virtuali, gratuiti, con una durata di mezz’ora, in lingua italiana e in inglese, prenotabili sul sito dei musei.

Gianni Agnelli, chiamato da sempre l’Avvocato, fu un grande estimatore delle automobili Ferrari, proponendo negli anni versioni speciali personalizzate di alcuni modelli, con garbo e rispetto del Cavallino Rampante.

Enzo Ferrari conosceva bene il gusto, e la personalità forte di un cliente come Gianni Agnelli, e sapeva che l’abitudine dell’Avvocato a lavorare sopra a dei progetti in modo esclusivo, poteva rendere determinanti e fortunate le scelte sui modelli della sua ditta.

Proprio dalla sinergia tra Ferrari e Gianni Agnelli hanno visto la nascita automobili dal grande fascino, irripetibili, che l’Avvocato guidava senza retorica alcuna.

Abbiamo ad esempio il modello Ferrari 166 MM. Quest’auto fu definita da Agnelli ‘barchetta’; l’avvocato rimase colpito al Salone di Torino del 1948 per l’eleganza del modello, e da allora il termine ‘barchetta’ identifica nel campo motori tutte le auto scoperte pensate per la corsa. La versione personalizzata del veicolo, nei colori verde e blu e negli interni finemente ricercati, fu la prima delle fuoriserie di Maranello per Gianni Agnelli.

Vennero poi altri modelli: la Ferrari 212 Inter, anno 1952, adattata alla personalità del cliente speciale; il meraviglioso coupé 375 America, creato nel 1955 con il connubio creativo con Pininfarina, che conquistò subito l’Avvocato.

Venne raggiunto un nuovo traguardo, nel 1959, con Ia Ferrari 400 Super-America. Questo modello, da ammirare al Museo Ferrari, allestito da Pininfarina, diede alle granturismo della Ferrari un nuovo stile nell’impostazione, fungendo da volta-pagina rispetto ai modelli fino allora proposti.

La carrellata prosegue con la 365 P Speciale dell’anno 1966.

Nel 1984 la Ferrari diede vita alla celeberrima Testarossa, vettura che però non aveva previsto una versione aperta. Due anni dopo fu l’Avvocato a commissionare una versione spider del modello a Pininfarina, modello spider che portava con sé ricercati dettagli.

Altra icona della collezione di Gianni Agnelli fu la Ferrari F40, che venne da lui ordinata in una versione veramente speciale.

Nell’anno 2000, partendo dalla 360 Spider, l’avvocato diede a Pininfarina la progettazione di una barchetta, che poi venne donata a Luca di Montezemolo come dono per il suo matrimonio.

Conclude questa bella carrellata della sinergia tra Agnelli e Ferrari, la monoposto di Formula 1 anno 2003, che fu presentata a febbraio 2003 e dedicata in maniera profonda a Gianni Agnelli, che scomparve il giorno 24 gennaio, pochi giorni prima della presentazione. Per la comunità Ferrari fu un omaggio ad un cliente e compagno di viaggio sentito.

Ricordano con profondo sentire la figura dell’Avvocato accanto a quella di Enzo Ferrari, il presidente della Ferrari di oggi, John Elkann, nipote di Gianni Agnelli, e il vice-presidente, Piero Ferrari.

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