illuminazione stanza da studio

Illuminazione della stanza di studio: alcuni suggerimenti

Lo smart working e la didattica a distanza hanno modificato le abitudini di una notevole percentuale di lavoratori e studenti che, per la prima volta hanno dovuto ricavare all’interno della propria abitazione una stanza di studio o lavoro.

Se anche tu hai la necessità di studiare parecchie ore in casa devi sapere che, oltre allo spazio a disposizione, un aspetto molto importante è l’illuminazione della stanza.

L’argomento luce richiede particolare attenzione dal punto di vista del benessere oculare. Con l’aiuto dei tecnici di Elettricista Torino siamo riusciti a fornire alcuni suggerimenti per ottimizzare la luce della propria stanza da studio.

L’importanza dell’illuminazione corretta di una stanza studio

Dal punto di vista clinico, la stanchezza che senti a fine giornata, dopo tante ore trascorse sui libri o davanti al monitor del computer, è denominata astenopia. Per ridurre la stanchezza oculare devi illuminare in modo corretto la stanza studio.

Le lampade a LED rappresentano la migliore soluzione per illuminare una stanza adibita a studio, poiché la tecnologia LED favorisce il benessere oculare e al tempo stesso consente un considerevole risparmio riguardo il consumo di energia elettrica.

Organizzare bene l’illuminazione di una stanza di studio

Una luce diretta e particolarmente intensa ti potrebbe causare fastidio quando studi. Scegli invece una fonte luminosa ampiamente diffusa in tutto l’ambiente.

Se opti per i faretti a LED, puoi gestire la disposizione all’interno della stanza, illuminando correttamente tutti i punti della stanza di studio. Per la scrivania acquista una lampada da tavolo orientabile e dotata di dimmer, un dispositivo elettronico che ti consente di regolare la potenza della lampadina.

Illuminazione della stanza studio: luce calda o fredda?

La luce naturale rappresenta la soluzione ideale. Questa tipologia di luce è indicata con un numero Kelvin compreso tra 3000K e 4000K.

Ti sconsiglio la luce fredda, apparentemente soddisfacente ma con il tempo può causarti fastidio agli occhi. La luce naturale è quella che si avvicina maggiormente all’effetto della luce solare e pertanto affatica di meno gli occhi. Quando scegli le fonti luminose, presta attenzione anche all’indice IRC, ovvero l’indice di resa cromatica.

Questo specifico dato si riferisce al modo in cui la sorgente luminosa riproduce il colore degli oggetti presenti all’interno dell’ambiente illuminato.

Questo indice deve essere superiore a 90 per garantirti un’ottima resa cromatica degli oggetti presenti nella stanza di studio. L’illuminazione di una stanza, oltre a influire sul benessere oculare, condiziona anche la concentrazione e il benessere psichico di chi deve impegnarsi a lavorare o studiare.

Luce solare e stanza di studio

Una stanza di studio ben progettata dev’essere dotata di almeno una finestra, poiché l’ingresso della luce solare diretta è un aspetto che non può essere sottovalutato quando si deve trascorrere tanto tempo davanti uno schermo oppure leggendo i libri di testo.

Se devi ricorrere all’illuminazione artificiale anche di giorno rischi di consumare parecchia energia elettrica e affaticare troppo gli occhi.

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