oro e dollaro

Oro o Dollaro su Cosa Investire per Mettersi al Sicuro dalla Recessione

Oro e dollaro sono mezzi di investimento molto diffusi ai quali gli investitori guardano spesso per tutelare i propri soldi

Nel 2020 la quotazione oro è stata protagonista di un rally fortissimo che lo ha portato in pochi mesi a superare il massimo storico del 2011, arrivando ben oltre i 2000 dollari oncia.

Attualmente con il rafforzamento del dollaro anche gli investitori in oro sono in una fase di riflessione per vedere se sia ancora conveniente investire sul bene rifugio per eccellenza.

Nonostante il rafforzamento del dollaro molti fattori rialzisti dell’oro rimangono persistenti sia sul breve che sul lungo periodo.

A questi fattori ne va aggiunto un altro di forte impatto che in questo momento diviene tra i più importanti, le elezioni presidenziali negli Stati Uniti che a prescindere dal risultato sono di per se un elemento di incertezza.

Un altro fattore rialzista per il prezioso metallo giallo sono le preoccupazioni per un ulteriore crollo sui mercati azionari che potrebbe far ripartire la corsa all’oro da parte di investitori e risparmiatori che acquistano oro finanziario o fisico da rivendere anche presso i compro oro Firenze, Milano, Genova, ecc..

La rinnovata forza del dollaro potrebbe far pensare ad una ripresa dell’economia che porterebbe gli investitori a tornare verso asset diversi dall’oro.

In realtà la reazione del dollaro non è dovuta tanto a fattori economici degli Stati Uniti ma piuttosto alla estrema debolezza di altri paesi che in qualche modo subiscono in modo maggiore gli effetti del lockdown.

In particolare europa e Regno Unito uscendo da una complessa fase di separazione post Brexit non danno al momento certezze sui tempi di distacco e sulla reazione economica e finanziaria rispetto al lockdown imposto dai rispetti governi.

Oro e dollaro sono importanti termometri della situazione finanziaria globale, soprattutto da quando è stato abolito, ormai da molti decenni, il Gold Standard.

Il Gold Standard in qualche modo riusciva a tenere sotto controllo una finanza che ormai è talmente cresciuta da vivere di vita propria al di là della situazione economica reale.

La grave recessione attuale non è infatti l’unica, sono diversi decenni che con cadenza decennale si verificano crisi economiche sempre più gravi che si attivano sia per fattori finanziari o per crisi di altro genere che finiscono per condizionare pesantemente i mercati azionari che sono perennemente in una situazione di debolezza.

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