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Oro, come investire? Lingotti, sterne d’oro e altro

In tempi di crisi, come quelli che stiamo vivendo in questo momento, l’oro è considerato da sempre un porto sicuro perché quando il mercato è scosso da turbolenze l’oro ne trae vantaggio. Le azioni di immobili, mercati economici e finanziari il più delle volte non hanno ripercussioni negative sull’oro. All’interno di un deposito, gli azionisti esperti consigliano di detenere un patrimonio di oro totale compreso fra il 5% e il 10%.

Per investire in oro è sempre bene rivolgersi a professionisti di settore oppure a siti professionali, come ad esempio Banco Metalli First, che mette a disposizione degli investitori un set completo di funzioni e un’ottima assistenza, è possibile investire in oro in molti modi, vediamo quali sono.

Lingotti e monete d’oro

Il primo modo per investire in oro è acquistarlo fisicamente tramite lingotti e monete.

I lingotti d’oro possono di essere di varia dimensione, compresi fra un grammo fino a 12,5kg. I lingotti più piccoli in genere comportano dei costi maggiori rispetto ai più grandi, per via del procedimento di creazione che sta alla base. Tanto più piccolo è il taglio tanto più aumenta lo spread tra prezzo d’acquisto e prezzo di vendita, tant’è vero che per i lingotti fino a 5 grammi si può arrivare fino al 20% in più rispetto al prezzo dell’oro. Tuttavia sono di uso maggiormente commerciale e quindi si vendono più facilmente. Vanno considerate anche le spese di trasporto, custodia e assicurazione.

Inoltre è bene considerare la presenza di una certificazione anti-contraffazione, per facilitare ancora di più le operazioni di scambio e compravendita di oro. In genere, l’associazione che assegna il marchio di qualità Good Delivery è la Bullion Market Association.

Per quanto riguarda le monete d’oro i tagli più comuni sono da 10 e 20 franchi. Si aggiungono alla classifica anche l’American Eagle, l’Australian Nugget e il Maple Leaf canadese. In questi casi è decisivo il fattore della qualità.

ETF, azioni minerarie e certificati

Si può investire in oro anche indirettamente, in modo da non doverne avere la custodia fisica. Il modo più comune sono gli ETF, Exchange Traded Fund. Si tratta di vere e proprie azioni che vengono quotate in borsa, al pari di qualsiasi altra azione. Quando il prezzo dell’oro sale, salgono anche le ETF. GLi ETF permettono di partecipare al mercato dell’oro senza dover sostenere troppe spese. L’investitore è anche il proprietario dell’oro fisico di riferimento, ma per poterne autorizzare il trasporto deve avere il controvalore di un lingotto standard da 12,5kg.

Invece di investire direttamente nell’oro si può anche puntare alle aziende che lo lavorano, tramite le azioni minerarie delle compagnie di riferimento. Queste azioni però sono più volatili rispetto al prezzo dell’oro in quanto sono legate all’andamento dell’azienda, all’andamento politico del Paese, scioperi ecc.

Infine si possono acquistare i certificati in oro. Sono certificati che replicano l’andamento dei prezzi dell’oro ma hanno molta più certezza rispetto alla volatilità delle azioni

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